Autore

Alberto Guggino
Giorgio Parena ci offre alcune riflessioni sul grande successo della manifestazione “Valorizziamo l’esistente” svoltasi la scorsa settimana a Mombello di Torino.

Per quanto possa contare la mia opinione, considero la festa “Valorizzare l’esistente”, svoltasi a Mombello il 28 maggio 2017 un grande e meritato successo.

Come per qualsiasi evento, anche in questo caso vi sono aspetti che possono essere perfezionati e piccoli correttivi da focalizzare, ma qui mi limiterei ad elencare alcuni elementi positivi dell’evento che ho colto e che meritano una sottolineatura.

  • Il coinvolgimento di tante forze attive presenti nel paese e non solo. Persone da poco trasferitesi a Mombello che hanno lavorato fianco a fianco a con altre componenti del locale “nucleo storico”. Anziani che hanno messo a disposizione il loro tempo e la loro esperienza a fianco di giovani anche esterni al paese. Un plauso particolare agli studenti liceali di Chieri che hanno contribuito sensibilmente al buon svolgimento della manifestazione. In tutti i suoi aspetti pratici e organizzativi.
  • Lo sguardo nuovo rivolto a luoghi consueti, prima d’ora mai presi in considerazione nella loro valenza ambientale e paesaggistica.
  • L’atmosfera di questi luoghi, resa accogliente e godibile grazie a una cura del quotidiano e di particolari, apparentemente insignificanti, ma decisivi.
  • La sensibilità e l’attenzione rivolta alla salvaguardia ed alla valorizzazione di spazi di vita quotidiana.
  • La ricerca e la rivalutazione di tutto quanto può risultare “bello”, ordinato, ospitale senza operazioni ed interventi faraonici ed eclatanti.
  • Il rigore nell affrontare problematiche complesse e decisive: dall’agricoltura all’ambiente, dal clima all’economia.
  • La credibilità degli espositori, dei raltio e delle personalità invitate alla Festa (dal prof. Cavallero all’artista Michelangelo Pistoletto).

Una festa “sui generis”, fuori dagli schemi consolidati delle fiere e delle sagre, ma senza spocchie snobbistiche, capace di stimolare e cogliere le potenzialità positive del nostro territorio. Incanalandole verso obiettivi e finalità rivolte ad un futuro possibile ad una convienza comunitare integrata ed aperta.

Giorgio Parena