Con Rossana Becarelli Medico Antropologo, Andrea Leone, Gabriella Bardelli e Eija Tarkiainen conduce Alberto Guggino
Siamo prigionieri di una ruota che ci trattiene in schemi ripetitivi. Siamo sconcertati quando leggiamo che una vittima diretta dell’olocausto nega ad altri il riconoscimento di un evento tragico che ripete una situazione già vissuta, in cui cambiano gli attori ma la struttura e’ immutabile. Davanti ad eventi estremi, prodotti da esseri civilizzati senza che la Storia mostri mutamenti, non possiamo che sperimentare uno spazio diverso dalla semplice dialettica. Vediamo che la contrapposizione fra tesi, ragioni e giustificazioni non riescono a sbloccare un meccanismo immutabile. Per stabilire una pace durevole, dobbiamo partire da noi, ascoltando i motivi e le reazioni che muovono nel profondo i giudizi che formuliamo sui fenomeni e che spiegano i nostri atti e i nostri comportamenti

