Tutto ciò che ho detto ieri nel blog sull’autonomia alimentare sembra  essere solamente ad esclusivo appannaggio di chi abita in campagna, ma non è così! Sono tante le possibilità per chi vive in città di essere protagonisti della propria (magari non completa) autosufficienza alimentare.

Ad esempio preparare le conserve in casa è probabilmente uno dei simboli dell’autoproduzione che si può fare anche in città in un appartamento,  in un condominio. Nei ricordi di tutti noi vediamo le nonne intente a preparare confetture, salse e conserve sott’olio  riutilizzando i barattoli di vetro all’insegna del risparmio. Si tratta di un insieme di tradizioni che sarebbe un vero peccato abbandonare.

Preparare il pane, la pizza, la pasta, le torte in casa si può fare senza bisogno di abitare in campagna e magari utilizzando la pasta madre.

Si può anche coltivare sul balcone, piccole quantità di insalata, pomodori, peperoni ecc  non permetterà l’autosufficienza ma sarà una soddisfazione !

Se non abbiamo un orto ma amiamo comunque preparare conserve dolci e salate, diamo supporto agli agricoltori locali. Cerchiamo le aziende agricole biologiche e sostenibili della nostra zona. Facciamo la spesa ai mercati contadini e impariamo a comprare bio risparmiando grazie ai Gas. Tra l’altro, per preparare le conserve andranno benissimo anche frutta e ortaggi di seconda scelta che altrimenti rischierebbero di essere buttati.

Una raccomandazione che ritengo importante (tra l’altro è la motivazione che mi spinge a scrivere in questo blog): proponete iniziative alla vostra comunità,  unitevi od avviate  una cooperativa alimentare, di beni e di servizi. Aprite un dibattito costruttivo nella vostra comunità locale per intraprendere un cammino verso l’autosufficienza. Condividete le vostre esperienze  e accrescendo il consenso tutti insieme potremo cambiare in meglio le prospettive future.

 “Dobbiamo tornare a rispolverare le pentole, a mescolare gli ingredienti, coinvolgendo i bambini in questa piacevole operazione, facendo loro scoprire la magia del profumo che si libera dalle materie prime sotto l’azione dell’acqua e del fuoco, ed introdurli fin da piccoli alla meravigliosa alchimia della cucina della nostra casa, dove l’ingrediente fondamentale, quello che rende il nostro piatto diverso da tutti gli altri, è l’Amore.”        Simonetta Marucci da  http://www.miprendocura.it