Statuto dell’Associazione Culturale di Promozione Sociale “CiòCheVale”

Art. 1 Denominazione

E’ costituita a tempo indeterminato l’associazione culturale di promozione sociale denominata “CiòCheVale”, di seguito indicata come Associazione.

L’associazione persegue fini di utilità sociale nei confronti degli associati o di terzi, ha durata illimitata ed è senza scopo di lucro.

L’associazione è apartitica, anticonfessionale e ispira le norme del proprio ordinamento a principi di democrazia e uguaglianza dei diritti di tutti gli associati.

L’associazione è disciplinata dal presente statuto e si ispira ai principi della legge 383 del 7/12/2000 e della legge regionale del 7/2/2006.

Gli ulteriori aspetti relativi all’organizzazione interna dell’associazione sono disciplinati da un eventuale regolamento, deliberato dall’assemblea dei soci su proposta del Consiglio direttivo.

L’associazione, pur mantenendo la propria autonomia patrimoniale ed organizzativa, puo’ aderire a Enti di promozione culturale, sportiva e Sociale a seconda dell’utilità o convenienza dell’adesione in relazione agli scopi sociali.

Art. 2 Sede

L’associazione ha sede a Mombello di Torino (TO). Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, se avviene all’interno della stessa Regione.

E’ data facoltà al Consiglio Direttivo di cambiare la sede legale, ove se ne ravvisi la necessità, previa deliberazione dell’Assemblea dei soci.

L’Associazione è tenuta a comunicare tempestivamente qualsiasi trasferimento di sede agli enti gestori di pubblici albi o Registri nei quali è iscritta.

L’Associazione può istituire e sopprimere su tutto il territorio nazionale nonché all’estero, sedi secondarie, delegazioni e uffici distaccati.

Art. 3 Scopi e Finalità

L’associazione promuove, favorisce e sostiene la dignità dell’individuo mediante:

a – il sostegno, la promozione, lo sviluppo ed attuazione di ogni iniziativa atta a favorire il benessere e la salute delle persone e migliori condizioni di vita e di lavoro, in ogni settore;

b – il divenire lo strumento ed il luogo per l’incontro e l’aggregazione di persone che condividano interessi culturali e di promozione, tutela e di sviluppo sociale finalizzato alla crescita umana e civile, con l’ideale dell’educazione permanente, della reciprocità e della riscoperta, in ogni sua forma, dell’arte e della cultura come mezzo di comunicazione ed espressione umana;

c – il sostegno, la promozione, lo sviluppo ed attuazione di ogni iniziativa atta a favorire l’aggregazione sociale, lo sviluppo economico, del lavoro e della ricerca finalizzata ad ogni forma di innovazione, di autoproduzione alimentare ed energetica con particolare attenzione alla riduzione degli sprechi;

d – il sostegno, la promozione, lo sviluppo ed attuazione di ogni iniziativa atta a favorire la tutela dell’ambiente e dell’ecosistema, con particolare attenzione alla valorizzazione di nuovi stili di vita sostenibili, alla valorizzazione e promozione dei territori e delle piccole comunità, all’ecoturismo, alla realizzazione di modelli sistemici in campo economico, e alla realizzazione di filiere di cibo nutraceutico con un’agricoltura che rispetti la microbiologia del suolo e  che realizzi progetti di permacultura.

e – il fornire ogni risorsa disponibile – tecnologica, economica, professionale e sociale – per soddisfare i bisogni espressi  dagli associati e compatibili con le finalità dello statuto.

L’associazione si prefigge di raggiungere i propri obiettivi mediante l’attuazione di ogni tipologia di attività che risulti utile al raggiungimento degli scopi sociali, con modalità diverse che potranno variare nel tempo a seconda delle esperienze e professionalità dei propri associati nonché delle tecnologie disponibili al momento attraverso:

a – attività culturali, di formazione e sociali: convegni, seminari, conferenze, dibattiti, proiezioni di film e documenti, concerti, attività teatrali, allestimenti di mostre e musei, altre manifestazioni pubbliche, corsi di aggiornamento e di formazione professionale teorico/pratici, progetti didattici nelle scuole, istituzioni di gruppi di studio e di ricerca, promozione di attività di formazione specifica sugli aspetti culturali ed economici legati al territorio, valorizzandone in particolare gli aspetti fruitivi e le opportunità derivanti dalle attività stesse. Promuovere in collaborazione con enti locali, istituti scolastici, operatori del territorio e comunità locali, iniziative di tipo culturale, turistico, ricreativo, ludico, didattico, rivolte anche ad un pubblico esterno;

b – attività editoriale: ogni tipologia di pubblicazione quali ad esempio bollettini, riviste, libri e manuali (cartacei ed elettronici), atti di convegni e seminari, siti web, nonché i risultati di studi e delle ricerche compiute in ogni settore;

c – attività di servizi e lavoro in genere: centralità  della persona, attuata mediante l’attività di promozione delle sinergie tra associati, i quali favoriranno tale operazione portando le proprie capacità tecniche, professionali ed economiche, valutate caso per caso.

Attività che favoriscano: un’economia che rispetti le persone, siano queste lavoratori o consumatori, che rispetti l’ambiente e la biodiversità preservandoli per le generazioni future, un’economia orizzontale che sostituisca gradualmente quella verticale, un’economia incentrata sulla produzione locale, un’economia che non preveda lo scarto, il rifiuto, un’economia resiliente, un’economia quindi che riprenda i meccanismi della natura, come quella generata dal modello sistemico.

Gestire direttamente servizi, strutture, iniziative finalizzate al perseguimento degli scopi di utilità sociale;

d- apertura e gestione di circoli per i soci. Per cui ai sensi dell’art. 148 (EX 111), commi 3, 4 bis e 4 quinquies del Testo Unico delle Imposte sul Reddito, con l’eventuale costituzione di un Circolo l’attività di somministrazione di alimenti e bevande sarà rivolta esclusivamente ai Soci iscritti, e non potrà essere di natura commerciale.

Vendita occasionale per autofinanziamento di prodotti del territorio in eventi limitati nel tempo.

e- Conservare archivi e librerie contenenti volumi, video, diapositive relativi alle tematiche relative a nuovi stili di vita che rispettino le persone e l’ambiente, anche stimolando la presenza di sezioni dedicate all’interno di biblioteche pubbliche o private

f-Intrattenere o consolidare rapporti di costante collaborazione con: autorità e/o organi nazionali e comunitari competenti per l’esame e/o la formulazione di proposte su argomenti e problematiche rientranti nelle finalità dell’associazione

Per il raggiungimento degli obiettivi sociali, le attività di cui al presente articolo potranno essere effettuate anche in collaborazione e/o con il sostegno professionale e/o economico di enti pubblici o privati, associazioni, organizzazioni sindacali, aziende private e pubbliche, liberi professionisti;

Per il perseguimento delle suddette attività l’Associazione si avvale prevalentemente dell’impegno volontario libero e gratuito dei propri soci. In caso di necessità potrà avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o dipendente, anche ricorrendo ai propri associati.

Art. 4 Soci e Associati

Il numero dei soci è illimitato; all’associazione possono essere soci dell’Associazione le persone fisiche e gli enti che ne condividono gli scopi, si impegnano a realizzarli e sono mossi da spirito di collaborazione e solidarietà.

Non viene fatta alcuna discriminazione di genere, di età, politica, etnica, religiosa o razziale al momento di valutare la domanda di ingresso nell’Associazione.

I soci si distinguono in:

  • Soci fondatori, coloro che hanno partecipato alla costituzione dell’Associazione;
  • Soci ordinari, coloro che si sono associati in tempi successivi;
  • Soci sostenitori, coloro che versano all’Associazione risorse aggiuntive, rispetto alla quota associativa annuale;
  • Soci onorari, che vengono denominati tali dall’Assemblea per particolari meriti acquisiti nella vita dell’Associazione.

Non è ammessa alcuna differenza di trattamento tra i soci riguardo ai diritti e ai doveri nei confronti dell’Associazione. Il socio minorenne è rappresentato nei rapporti sociali dai genitori. Il diritto di voto viene esercitato dal compimento dei 18 anni.

I soci hanno diritto:

  1. di voto per eleggere gli organi sociali;
  2. di essere eletti alle cariche direttive dell’Associazione;
  3. di esprimere il proprio voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per l’approvazione delle deliberazioni degli organi associativi;
  4. di partecipare a tutte le attività promosse dall’associazione, ricevendone tutte le informazioni e avendo facoltà di verifica nei limiti stabiliti, dalla legislazione vigente, dal presente statuto e dagli eventuali regolamenti dell’Associazione;

I soci sono tenuti:

  1. rispettare lo statuto ed i regolamenti dell’Associazione;
  2. versare nei termini la quota associativa annuale se decisa dall’Assemblea;
  3. non operare in contrasto con l’attività dell’Associazione.

L’ammissione di un nuovo socio viene decisa dal Consiglio Direttivo a seguito della presentazione di una richiesta scritta, anche tramite email, contenente l’impegno del richiedente ad attenersi al presente Statuto e ad osservare gli eventuali regolamenti e le deliberazioni adottate dagli organi dell’Associazione. L’eventuale rigetto della richiesta di ammissione deve essere comunque motivato.

All’atto del rilascio della tessera sociale il richiedente acquisisce la qualifica di socio, che è intrasmissibile per atto tra vivi. La quota non è rivalutabile.

In ogni caso è esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa, salvo il diritto di recesso.

La richiesta di ammissione delle persone giuridiche, degli enti e delle associazioni deve essere firmata dal corrispondente rappresentante legale e deve contenere la designazione di un delegato che le rappresenti in seno all’Associazione stessa.

Il socio cessa di far parte dell’associazione:

  • per dimissioni, da presentare per iscritto al Consiglio Direttivo
  • per esclusione;
  • per decesso;

L’esclusione di un socio viene deliberata dall’Assemblea dei soci, su proposta del Consiglio Direttivo nei confronti del socio:

  1. per mancato rinnovo delle quote sociali e di iscrizione nei termini stabiliti dal Consiglio Direttivo;
  2. per inosservanza del presente Statuto, ai regolamenti interni o alle deliberazioni prese dagli organi sociali;
  3. per decisione del Consiglio Direttivo a causa di gravi inadempienze; quando, in qualunque modo, arrechi danni morali o materiali all’associazione o dimostri di non condividere più le finalità dell’associazione.

L’esclusione diventa operante dall’annotazione nel libro soci.

Le deliberazioni assunte in materia di recesso, decadenza ed esclusione devono essere comunicate ai soci destinatari mediante lettera o pec ed eccezione del caso previsto dalla lettera a), consentendo facoltà di replica.

La perdita della qualifica di socio comporta la decadenza automatica da qualsiasi carica ricoperta sia all’interno dell’associazione sia all’esterno per designazione o delega.

In tutti i casi di scioglimento del rapporto associativo questi o i sui eredi non hanno diritto al rimborso della quota annualmente versata, né alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.

Art. 5 Quote Associative

Gli associati devono corrispondere le quote associative annuali nell’importo stabilito dall’Assemblea.

L’adesione all’associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborsi ulteriori oltre al versamento di cui sopra, ma è facoltà degli aderenti effettuare contributi ulteriori rispetto alla quota annuale e, comunque fatto salvo il versamento degli eventuali contributi straordinari previsti dal presente statuto.

Art. 6 Organi Associazione

Sono organi dell’Associazione:

  1. a) l’Assemblea dei Soci;
  2. b) il Consiglio Direttivo;
  3. c) il Presidente.

Art. 7 Assemblea

L’Assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’Associazione. Essa è composta da tutti i soci ed è retta dal principio del voto singolo.

Hanno diritto di intervenire in Assemblea tutti i soci in regola con il versamento della quota come da eventuale regolamento fissato per la celebrazione dell’Assemblea e che non abbiano in corso provvedimenti disciplinari.

Hanno diritto di voto i soci maggiorenni ed i rappresentanti della potestà parentale in vece dei soci minorenni rappresentati. E’ ammessa la possibilità di delega scritta di un socio ad un altro socio, il quale non può rappresentare più di due soci nell’ambito della stessa assemblea.

Le Assemblee, sia ordinaria sia straordinaria, sono presiedute dal Presidente del Consiglio Direttivo (o in sua assenza dal Vice Presidente), assistito dal Segretario nel caso se ne ravvisi la necessità. In caso di assenza di entrambi, l’Assemblea elegge tra i Soci presenti il Presidente dell’Assemblea; allo stesso modo l’Assemblea eleggerà un Segretario.

L’Assemblea si riunisce su convocazione del Presidente, quando ne fa espressa richiesta almeno 1/3 (un terzo) degli associati aventi diritto al voto, oppure su richiesta della maggioranza dei componenti del Consiglio Direttivo. Il Presidente è tenuto a convocare l’Assemblea entro il termine di 30 giorni, ponendo all’ordine del giorno gli argomenti proposti dai richiedenti.

La convocazione va diramata per iscritto con 15 giorni di anticipo e deve contenere l’ordine del giorno, il luogo la data e l’orario della prima convocazione e della seconda convocazione, la quale deve avere luogo almeno il giorno successivo alla prima.

L’avviso di convocazione dell’Assemblea (sia ordinaria sia straordinaria) può essere consegnato a mano, via mail, via fax o a mezzo posta; la spedizione può essere sostituita dall’affissione con modalità idonee a portare la stessa a conoscenza i Soci (a titolo meramente esemplificativo nella sede dell’associazione, in pubblica bacheca, etc.).

In difetto di convocazione formale o mancato rispetto dei termini di preavviso sono ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci.

Le delibere assunte dall’assemblea vincolano tutti i soci anche assenti o dissenzienti.

La partecipazione alle riunioni dell’Assemblea dei soci non può prevedere rimborsi né compensi di alcun genere.

Art. 8 Assemblea Ordinaria

L’Assemblea ordinaria viene convocata almeno una volta all’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale. Essa:

  • approva le linee generali del programma di attività per l’anno sociale;
  • elegge il Consiglio Direttivo;
  • approva il rendiconto economico – finanziario consuntivo;
  • se previsto nomina il collegio dei Revisori dei Conti;
  • se previsto elegge i membri del Collegio dei Provibiri;
  • ratifica la sostituzione dei membri del Consiglio Direttivo dimissionari, decaduti o deceduti deliberata dal Consiglio Direttivo attingendo alla graduatoria dei non eletti;
  • approva l’eventuale regolamento e le sue variazioni;
  • delibera sulla quota associativa annuale e su eventuali contributi straordinari;
  • delibera sull’esclusione dei soci;
  • approva i rimborsi massimi previsti per i membri del Consiglio direttivo ed eventualmente per i soci, qualora svolgano funzioni di interesse generale per l’Associazione. Tali spese dovranno essere opportunamente documentate;
  • delibera su tutte le questioni attinenti alla gestione sociale che non rientrino nella competenza dell’assemblea straordinaria e che gli verranno sottoposte dal Consiglio Direttivo;

Le deliberazioni assembleari devono essere inserite nel libro verbali assemblee a cura del Segretario.

Art. 9 Assemblea Straordinaria

L’assemblea straordinaria è convocata con le modalità previste dall’art 7

L’Assemblea straordinaria dei soci:

  • approva eventuali modifiche dello statuto con la presenza in proprio o per delega, di due terzi dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti;
  • scioglie l’associazione e ne devolve il patrimonio con il voto favorevole dei tre quarti dei soci aderenti;

Art. 10 Requisiti Per Le Cariche Associative

Possono rivestire le cariche sociali tutti i soci maggiorenni e gli esercenti la potestà parentale in vece dei soci minorenni:

  • in regola con il pagamento delle quote associativa come da eventuale regolamento fissato per la celebrazione dell’Assemblea elettiva;
  • che non siano stati oggetto di provvedimenti di espulsione o esclusione;
  • che non abbiamo in corso procedimenti di espulsione o esclusione nei loro confronti.

Art. 11 Consiglio Direttivo

L’Assemblea, dopo aver fissato il numero, elegge tra i Soci i componenti del Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri tale da assicurare una equilibrata rappresentatività degli iscritti che comunque non sia inferiore a tre e non superiore a sette unità.

I componenti del Consiglio Direttivo restano in carica cinque anni e sono rieleggibili fino ad un massimo di due mandati consecutivi salvo il caso in cui nessun aderente sia disponibile a candidarsi per ricoprire dette cariche o nel caso in cui non si presentino nuove candidature per il totale o parziale rinnovo del Direttivo. In questi casi l’Assemblea potrà rieleggere i componenti uscenti.

Il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi membri, a maggioranza assoluta dei voti, il Presidente, il Vicepresidente, il Tesoriere e il Segretario, eventualmente le funzioni di Segretario e Tesoriere possono essere conferite alla stessa persona.

In caso di vacanza per qualsiasi motivo si procederà come segue:

i Consiglieri mancanti saranno sostituiti con i Soci che, secondo i risultati delle elezioni, seguono immediatamente i membri eletti, tale sostituzione andrà ratificata dalla successiva Assemblea ordinaria e dura sino alla scadenza del mandato dei consiglieri surrogati.

Se non vi fossero più Soci da utilizzare per la surroga sarà indetta una nuova Assemblea elettiva per l’integrazione del Consiglio Direttivo, qualora ne sia compromessa la sua funzionalità. Solamente nel caso che la vacanza dei Soci nel Consiglio Direttivo sia contemporanea e riguardi la metà più uno dei componenti, l’intero Consiglio Direttivo sarà considerato decaduto ed il Presidente dovrà, entro due mesi dal verificarsi della vacanza, indire l’Assemblea elettiva per l’elezione di un nuovo Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo dirige l’attività dell’Associazione, attua i mandati e le decisioni dell’assemblea ed è investito dei poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, fatti salvi quelli che la legge e lo Statuto attribuiscono all’Assemblea.

Tutte le cariche associative sono gratuite.

Ai Consiglieri possono essere rimborsate le spese effettivamente sostenute e rendicontate relativamente allo svolgimento degli incarichi e delle attività per conto dell’Associazione, entro un massimo stabilito dall’Assemblea.

Il Consiglio Direttivo deve:

  • redigere i programmi di attività sociale previsti dallo Statuto sulla base delle linee approvate dall’Assemblea dei Soci;
  • curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;
  • redigere il rendiconto economico – finanziario;
  • compilare i progetti per l’impiego del residuo del bilancio da sottoporre all’Assemblea;
  • approvare tutti gli atti e contratti di ogni genere inerenti alla attività sociale;
  • formulare il regolamento interno da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
  • deliberare sulle domande di nuove adesioni;
  • sottopone all’Assemblea l’esclusione dei soci;
  • sottopone all’approvazione dell’Assemblea le quote sociali annue e gli eventuali contributi straordinari;
  • nominare, in caso di necessità, Comitati, a cui partecipano gli associati o esperti anche non soci per la definizione la realizzazione concreta di specifici programmi e progetti.

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vicepresidente.

Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno due volte all’anno ed ogni qual volta lo ritenga opportuno il Presidente od a seguito di richiesta scritta di almeno due terzi dei Componenti. La riunione del Consiglio Direttivo può avvenire anche in forma telematica. La comunicazione delle riunioni del Consiglio direttivo va diramata per iscritto (a titolo esemplificativo via mail, fax lettera) con sette (7) giorni di anticipo e deve contenere l’ordine del giorno, il luogo la data e l’orario della seduta. In difetto di convocazione formale sono valide le riunioni a cui partecipano tutti i membri del Consiglio Direttivo.

Delle riunioni consiliari dovrà essere redatto apposito verbale firmato dal Presidente e dal Segretario ed approvato di volta in volta dal Consiglio stesso.

Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo. Le deliberazioni sono valide con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Non sono previste deleghe in seno al Consiglio Direttivo.

Art. 12 Presidente

Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo nella sua prima riunione con votazione a scrutinio segreto ovvero in altro modo accettato all’unanimità dal Consiglio Direttivo.

In caso di assenza o di impedimento temporaneo sarà sostituito dal Vice Presidente o in assenza  di quest’ultimo dal membro più anziano di età del Consiglio Direttivo.

In caso di impedimento definitivo o dimissioni verrà dichiarato decaduto dal Consiglio Direttivo che provvederà all’elezione di un nuovo Presidente.

Il Presidente è il rappresentante legale dell’Associazione di fronte ai terzi e in giudizio, cura l’attuazione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo; sovraintende a tutte le attività dell’Associazione; convoca e presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea dei Soci, è responsabile della conservazione della documentazione contabile dell’Associazione.

Art. 13 Segretario e Tesoriere

Il Tesoriere ed il Segretario sono eletti dal Consiglio Direttivo al suo interno.

Il Segretario assiste il Consiglio Direttivo, redige i verbali delle relative riunioni, cura la conservazione della documentazione riguardante la vita dell’Associazione, assicura l’esecuzione delle deliberazioni e provvede al normale funzionamento degli uffici.

Il Tesoriere segue i movimenti contabili e le relative registrazioni.

Art. 14 Collegio Dei Revisori Dei Conti – Revisore Unico

Qualora se ne ravvisi la necessità o sia previsto per legge l’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo elegge /nomina il Collegio dei Revisori dei conti o un Revisore Unico dei Conti.

Il Collegio dei Revisori sarà composto di tre membri effettivi e due supplenti eletti di norma ogni quattro anni, dall’Assemblea dei Soci. Il Presidente del collegio è eletto dal Collegio tra i membri effettivi.

Il Revisore unico sarà eletto di norma ogni quattro anni, dall’Assemblea dei Soci.

Il Collegio dei Revisori/Revisore Unico dei conti ha il compito di esaminare periodicamente ed occasionalmente in qualsiasi momento la contabilità sociale.

I Revisori dei Conti sono invitati alle riunioni del Consiglio Direttivo ed in tal caso possono esprimere la loro opinione sugli argomenti all’ordine del giorno, senza diritto di voto.

I Revisori/Revisore dei conti durano in carica quattro anni ma decadono in caso di decadenza del Consiglio Direttivo; essi sono rieleggibili per due volte consecutive.

I Revisori/Revisore potranno essere soci o esterni all’Associazione, se soci non possono essere eletti Revisori membri del Consiglio Direttivo.

Art. 15 Patrimonio e Entrate

Le risorse economiche con le quali l’Associazione provvede al funzionamento ed allo svolgimento della propria attività sono:

  • quote e contributi dei Soci e di provati;
  • eredità, donazioni e legati con beneficio d’inventario;
  • contributi dell’ Unione Europea e di organismi internazionali;
  • contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
  • entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
  • proventi delle cessioni di beni e servizi ed a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliare e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
  • erogazioni liberali dei Soci e di terzi;
  • contributi e finanziamenti da fondazioni;
  • entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
  • altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.

Il patrimonio sociale è indivisibile ed è costituito: da beni mobili ed immobili pervenuti a qualsiasi titolo all’Associazione. Il patrimonio sotto qualsiasi forma dovrà essere destinato esclusivamente ai fini e per le attività istituzionali previste dallo Statuto.

Si può prevedere un fondo di riserva in bilancio: tale fondo accoglie gli avanzi di gestione eventualmente accumulati in attesa di essere reinvestiti nell’attività istituzionale, di norma nell’esercizio successivo.

E’ fatto divieto di dividere tra i soci, anche in forma indiretta, gli eventuali proventi derivanti dall’attività dell’Associazione.

Gli eventuali avanzi di gestione devono essere reinvestiti a favore delle attività istituzionali statutariamente previste.

Art. 16 Rendiconto Economico Finanziario

L’esercizio sociale ha inizio il 1°gennaio e si chiude il 31 dicembre.

Al termine dell’esercizio il Consiglio Direttivo deve predisporre un rendiconto consuntivo economico/finanziario e un bilancio preventivo che dovrà essere approvato dall’Assemblea dei Soci entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio.

I suddetti documenti dovranno essere depositati presso la sede dell’Associazione entro i quindici giorni precedenti l’adunanza per poter essere consultati da ogni associato.

Il rendiconto economico e finanziario deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economica – finanziaria dell’associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati, con separata indicazione dell’eventuale attività commerciale posta in essere accanto all’attività istituzionale.

Una volta approvato il rendiconto è depositato presso la sede sociale: gli associati hanno facoltà di consultarlo e di ottenere copie.

Art. 17 Scioglimento

L’eventuale scioglimento dell’Associazione sarà deciso dall’Assemblea Straordinaria appositamente convocata con il voto favorevole di almeno i ¾ (tre quarti) dei soci aventi diritto di voto.

In caso di scioglimento l’Assemblea potrà nominare uno o più liquidatori e determinerà le modalità di liquidazione del patrimonio sociale e la sua devoluzione.

In caso di scioglimento, cessazione o estinzione, dopo che si sarà provveduto al saldo di tutte le pendenze passive, il patrimonio residuo sarà devoluto in favore di altre Associazioni di promozione sociale con finalità analoghe oppure a fini di pubblica utilità con obbligo di essere utilizzate a fini di utilità sociale e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 18 Norma Finale

Per tutto ciò che non è espressamente contemplato dal presente Statuto valgono le norme del Codice Civile, della legge 383/2000 e della legge regionale 7/2006

 

Letto, approvato e sottoscritto.